Punto Focale Regionale (PFR)
Attività Specifica

Attività specifica P.F.R.

Il Programma di Sviluppo del Sistema Nazionale di Osservazione e Informazione Ambientale, approvato in Conferenza Stato-Regioni il 22 novembre 2001, prevede, in analogia al modello europeo EIOnet, una struttura nazionale SINAnet organizzata a rete e connessa con i sistemi regionali SIRAnet, che hanno a loro volta come riferimento territoriale i Punti Focali Regionali.

Il Punto Focale Regionale (di seguito PFR) è stato costituito con DGR n. 1124 del 6 agosto 2005 ed individuato in prima battuta nell’Assessorato all’Ambiente – Settore Ecologia.
Con DGR n. 1642 del 15 ottobre 2007 sono stati attribuiti ad Arpa Puglia, a decorrere dal 1° gennaio 2008, il ruolo e la funzione di Punto Focale Regionale.
Funzioni e compiti del Punto Focale Regionale
Il PFR ha il ruolo di:
  1. assicurare la disponibilità\visibilità dei dati e informazioni ambientale di interesse del sistema nazionale, prodotti all’interno del territorio regionale;
  2. assicurare la elaborazione di dati di interesse ambientale al fine di realizzare prodotti e servizi informativi di interesse del sistema nazionale;
  3. garantire il flusso di informazioni all’interno della rete SINAnet;
  4. assicurare la partecipazione al coordinamento nazionale dei PFR garantendo il raccordo con i referenti per materia, istituzionali e tecnici a livello di regione.
Le informazioni ambientali di interesse del sistema nazionale riguardano le tematiche:
  1. atmosfera, clima ed emissioni in atmosfera;
  2. agenti fisici;
  3. acque interne e marino costiere;
  4. conservazione della natura;
  5. rifiuti;
  6. suolo e siti contaminati;
 
I compiti del PFR sono così schematizzabili:
ü       organizzazione e la gestione dei flussi informativi diretti alla rete SINAnet;
ü       partecipazione ai tavoli nazionali;
ü       coordinamento dei referenti tecnici dell’Agenzia e della Regione Puglia che partecipano ai tavoli del SINAnet;
ü       coordinamento con gli uffici della Regione Puglia per la definizione e verifica dei requisiti informativi in relazione ai progetti ed alle attività di SINAnet;
ü       acquisizione e organizzazione delle banche dati di interesse ambientale non comprese nel SIPA necessarie alla produzione di indici e indicatori richiesti nell’ambito di SINAnet;
ü       gestione delle risorse informatiche ed informative e raccordo con le strutture tecniche e informatiche dell’Agenzia;
ü       gestione della documentazione relativa agli standard, le procedure operative, la sicurezza dei dati;
ü       a supporto del SIRA, verifica del rispetto delle procedure di trasmissione e condivisione dei dati da parte dei soggetti produttori e fruitori;
ü       gestione dello scadenziario e del calendario.
Allo stato attuale le matrici su cui ISPRA ha attivato il flusso di informazioni sono Acque e Atmosfera.
Per la gestione dell'informazione sulla qualità delle acque interne e marine, ISPRA ha progettato, realizzato e messo in opera il SINTAI - Sistema Informativo per la Tutela delle Acque in Italia.
Le norme fondamentali che costituiscono il quadro legislativo di riferimento sono il D.Lgs 152/99 e il D.Lgs 152/2006. Essi recepiscono anche le principali direttive comunitarie sulla tutela delle acque (WFD - 2000/60/CE), sui reflui urbani (91/271/CE), sull'inquinamento da nitrati di origine agricola (91/676/CE), sulle sostanze pericolose (76/464/CEE), sulle acque potabili, le acque destinate alla vita dei pesci e dei molluschi, i siti balneabili.
Le attività di raccolta e trasferimento delle informazioni sono codificate in specifiche norme e si sviluppano attraverso linee organizzative ed operative ben definite; in particolare il D.M. 18 settembre 2002 n. 198 ed il D.M. 17 luglio 2009 dispongono la standardizzazione delle informazioni ed i ruoli di responsabilità istituzionale nella raccolta, trasmissione, archiviazione e diffusione delle informazioni.
Nel sistema SINTAI sono stati individuati, al momento, alcuni grandi flussi di dati, con corrispondenti standard informativi:
  1. Direttiva 2000/60/CE -Nodo Nazionale WISE - Water Information System for Europe (D.M. 17 luglio 2009)
  2. D.Lgs. 152/06 (D.M. 198/2002)
  3. Direttiva 91/271/CE sulle acque reflue urbane (Questionario UWWTD)
  4. Direttiva 91/676/CE sull’inquinamento da nitrati di origine agricola
  5. Flusso dati SOE/EIONET
  6. Annuario dei dati ambientali
I dati vengono trasmessi unicamente attraverso la funzionalità di upload in SINTAI. Attraverso una password è possibile effettuare l’accesso al sito, in ogni momento e da ogni luogo, effettuare il caricamento, visualizzare i file trasmessi con possibilità di cancellazione e ri-trasmissione.
 
 
I dati di qualità dell’aria vengono trasferiti a ISPRA attraverso il Modulo di interscambio WINAIR che consente ad ARPA di inviare i metadati e i dati di qualità dell'aria in base alle indicazioni della Decisione del Consiglio 2001/752/CE del 17 ottobre 2001 (che modifica gli allegati della decisione 97/101/CE del Consiglio che instaura uno scambio reciproco di informazioni e di dati provenienti dalle reti e dalle singole stazioni di misurazione dell'inquinamento atmosferico degli Stati membri) e della Direttiva Ozono 2002/3/CE.
I dati inviati a ISPRA, attraverso WINAIR sono:
  1. entro il 30 aprile di ogni anno: valori orari di concentrazione di tutti gli inquinanti monitorati l’anno precedente;
  2. da maggio a ottobre, entro il giorno 10 di ogni mese: valori orari di ozono e di NO2 (solo delle stazioni di monitoraggio che rilevano anche l’ozono) del mese precedente;
  3. metadati relativi alle stazioni di monitoraggio e agli analizzatori.