Progetti

Titolo Monitoraggio Acque Marino Costiere Lecce

Tema Ambientale Acqua
Monitoraggio acque marino costiere della Provincia di Lecce

 

ARPA Puglia, su commissione della Provincia di Lecce e con finanziamento regionale, ha realizzato tra il 2011 e il 2014 uno specifico progetto per il monitoraggio delle acque marino-costiere salentine, in prosecuzione ed integrazione di quanto già sviluppato dalla Regione Puglia nello stesso ambito di attività.
Dei tre anni di durata del progetto, i primi due sono stati dedicati ad attività di monitoraggio in campo e alle analisi di laboratorio, il terzo all’analisi più approfondita delle situazioni ambientali che si erano evidenziate.  
Nel protocollo operativo di progetto si è definito l’approccio generale sulla base del quale si sarebbero sviluppate le attività. In particolare, si è previsto un sistema di monitoraggio che utilizzasse, ad una scala più di dettaglio rispetto agli standard nazionali - sia in termini spaziali che temporali - alcuni degli Elementi di Qualità Biologica, dei Macrodescrittori e degli indicatori tra quelli indicati dalle Direttive Acque e Balneazione.
L’ipotesi iniziale era che tale monitoraggio integrato potesse fornire indicazioni utili sia alla valorizzazione dei beni naturali che alla gestione di alcune criticità ambientali, tra cui quelle potenzialmente legate alla fruizione delle acque costiere (i.e. quelle destinate alla balneazione), nel caso si fossero evidenziate nel corso delle indagini tecnico-scientifiche.  
 
 
L’intera zona litorale della Provincia di Lecce è stata suddivisa in n. 57 tratti, per i quali sono stati monitorati alcuni parametri biologici, microbiologici e chimico-fisici, con frequenza diversa a seconda della tipologia:
 
A) Monitoraggio dell’EQB “Macroalghe”. Per la valutazione di questo EQB, monitorato con frequenza annuale nei tratti marino-costieri considerati idonei, è stato utilizzato il metodo CARLIT (Cartography of Littoral and upper-sublittoral benthic communities).
B) Monitoraggio dell’EQB “Fitoplancton”. Per il Fitoplancton, campionato ed analizzato secondo procedure standardizzate a livello nazionale ed internazionale, si è previsto il monitoraggio trimestrale nel punto centrale di ogni tratto costiero indagato, questo al fine di seguire l’eventuale stagionalità dei dati, con particolare riferimento alla componente potenzialmente tossica e/o soggetta a fioriture massive.
C) Monitoraggio dei Macrodescrittori a supporto degli Elementi di Qualità Biologica. I parametri idrologici e chimico-fisici misurati sono stati: Temperatura, Salinità, Ossigeno Disciolto, pH. Oltre a questi si sono valutati alcuni parametri indicatori dello stato trofico delle acque, quali Azoto Totale, Azoto Ammoniacale, Azoto Nitroso, Azoto Nitrico, Fosforo Totale, Fosforo-Ortofosfato, Silicati e Clorofilla “a”. Per tutti questi si è previsto il monitoraggio trimestrale nel punto centrale di ogni tratto costiero indagato.
D) Monitoraggio degli indicatori previsti per il giudizio di qualità delle acque di balneazione. In questo caso i due indicatori valutati sono stati: Enterococchi intestinali ed Escherichia coli. Anche per questi si è previsto il monitoraggio trimestrale nel punto centrale di ogni tratto costiero indagato.  
 
I dati e le informazioni raccolte durante le diverse fasi del progetto hanno consentito l’elaborazione di un quadro ambientale abbastanza dettagliato per il litorale salentino oggetto dello studio.
Da tale quadro emerge una situazione certamente rassicurante in merito alla qualità generale delle acque marino-costiere della Provincia di Lecce: la grande maggioranza delle zone indagate sono classificabili, per gli indicatori previsti dalle norme ambientali, in classi di qualità elevata o buona, eccellente se ci si riferisce a quanto previsto dal D.lgs. 116/2008 per le acque di balneazione.
Ciò malgrado, una lettura comparata dei risultati ha fatto emergere alcune differenze tra le zone monitorate; di tali differenze si è cercato di identificare le cause andando a verificare, caso per caso, le caratteristiche del territorio costiero.
 
 
In particolare, nelle situazioni “di attenzione” riscontrate, il contesto ambientale geomorfologico e idrografico si confronta spesso con un uso del territorio costiero orientato allo sfruttamento dei flussi turistici, con un tasso di urbanizzazione superiore alle altre zone salentine indagate; alcuni “segnali di attenzione” si sono evidenziati soprattutto in certi periodi stagionali ed in certe zone, ed in qualche modo si può ipotizzare che gli stessi segnali possano essere più o meno influenzati dall’attuale configurazione dei sistemi di collettamento e trattamento delle acque degli agglomerati urbani.   In definitiva, la mole di informazioni raccolte ha confermato la validità dell’impianto progettuale, con la strategia di monitoraggio scelta che si è dimostrata efficace per la quantità e qualità dei dati ottenuti. Gli stessi dati, integrati tra loro ed integrabili con altri eventualmente disponibili, possono certamente essere utili per la gestione complessiva della fascia marino-costiera interessata, anche nell’ambito del protocollo internazionale GIZC (Gestione Integrata della Zona Costiera, sottoscritto nel 2009 dall’Unione Europea), e delle Direttive Comunitarie 2000/60/CE (Direttiva Quadro sulle Acque), 2008/56/CE (Direttiva Quadro sulla Strategia Marina), 2014/89/UE (Direttiva Quadro per la Pianificazione dello Spazio Marittimo). Questo tenendo conto del grande patrimonio ambientale che rappresenta la costa del Salento, per il quale si auspica che i risultati ottenuti dal progetto di monitoraggio integrativo possano essere utili alla conservazione e al mantenimento dello stato di qualità osservato, al fine di adottare, se necessarie, puntuali misure preventive e/o migliorative.
 
 
 
Contenuti a cura del dott. Nicola Ungaro - UOC Ambienti Naturali, Direzione Scientifica
Pubblicazione a cura di Luigi Carrino - Ultima revisione 05.07.2016

 

Progetto IPA-SHAPE

Tema Ambientale Acqua
Il Progetto IPA-SHAPE

 

Il Mare Adriatico, uno dei mari interni più preziosi del mondo, è strategico per il benessere e la prosperità dei Paesi che fanno parte del suo bacino. Ha un elevato valore economico ed ecologico, grazie alle vie commerciali, al turismo legato alle aree costiere, all’eterogeneità degli ambienti naturali che lo caratterizzano e come regolatore del clima. Tuttavia, le aree marine e costiere sono esposte a numerose pressioni (pesca, acquacoltura, navigazione, edilizia costiera, aree portuali) che in molti casi entrano in conflitto sia tra di loro che con le esigenze di tutela degli habitat e del paesaggio.
La crescente attenzione alle problematiche dello sviluppo marino e costiero ha fatto sì che le comunità internazionali creassero degli strumenti specifici per la gestione e la pianificazione di queste aree. La Gestione Integrata della Zona Costiera (Integrated Coastal Zone Management - ICZM) e la Pianificazione dello Spazio Marittimo (Maritime Spatial Planning - MSP), fortemente sostenute dall’Unione Europea e da organizzazioni transnazionali mediterranee quali l'UNEP-MAP, rappresentano risposte importanti ai problemi emergenti e ai conflitti crescenti che caratterizzano gli spazi marittimi e le aree costiere.
In questo contesto, il progetto IPA-SHAPE (Shaping an Holistic Approach to Protect the Adriatic Environment: between coast and sea) a cui partecipano i sei paesi adriatici (Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Albania) intende creare le basi per la protezione e lo sviluppo sostenibile dell’ambiente marino-costiero adriatico.
L'obiettivo è la creazione di un sistema di governance multilivello e intersettoriale, basato su un approccio olistico, puntando alla gestione integrata delle risorse naturali, alla prevenzione dei rischi e alla risoluzione dei conflitti tra utenti nello sfruttamento dei beni e servizi. Le attività del progetto promuoveranno l'applicazione e l’implementazione del protocollo ICZM e della tabella di marcia della MSP nella regione adriatica, puntando sulla cooperazione transnazionale.
La Regione Puglia, partner di SHAPE e nell’ambito dello stesso progetto, congiuntamente all’ARPA Puglia, è impegnata nella realizzazione di un Progetto Pilota finalizzato all’analisi delle forzanti multiple che agiscono nell’area compresa tra la Riserva di Torre Guaceto e la Zona industriale di Brindisi. L’obiettivo verrà raggiunto attraverso la raccolta di dati e informazioni sull’ambiente marino costiero (geo-morfologia, caratteristiche biologiche e chimico fisiche, fonti di inquinamento), sullo sfruttamento del mare e delle sue risorse (traffico marittimo, pesca, acquacoltura) e sull’uso del suolo (agricoltura, aree urbanizzate e industriali, etc.). Le informazioni verranno poi utilizzate per la creazione di un atlante tramite l’applicazione di un Sistema Informativo Geografico (GIS).

04/10/12

Progetto MRAIN Italia-Serbia

Progetto MRAIN Italia-Serbia

Nel dicembre 2010 ARPA Puglia ha ospitato le giornate di formazione del progetto MRAIN "Monitoraggio e Risanamento aree inquinate destinate all’approvvigionamento idro-potabile di Nis, Serbia", del quale si rende disponibile la pubblicazione finale “Monitoring and rehabilitation of polluted areas destined to supply of drinking water for the Town of Nis”.
Il progetto ha messo a fuoco le procedure secondo norme vigenti per un corretto monitoraggio ambientale in aree ad elevata criticità, con focus sui processi di assistenza tecnica per l’elaborazione di piani e programmi per la tutela, la salvaguardia ed il miglioramento delle risorse naturali in siti inquinati.
ARPA Puglia ha coordinato il progetto in collaborazione con l’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, la Regione Basilicata, la Regione Veneto, la Regione Abruzzo, Federparchi e il Politecnico di Bari. 
Il corso, tenuto presso la Direzione generale ARPA, ha formato 10 tecnici provenienti da Nis, rappresentanti del Comune e dell’Azienda Municipalizzata JKP Naissus per l’approvvigionamento idro-potabile della città, migliorando la conoscenza sul corretto utilizzo delle risorse naturali e condividendo il know-how per la costruzione della Rete Natura 2000 in Serbia, per il monitoraggio e il ripristino ambientale dei siti industriali dismessi.

E' disponibile la locandina con il programma dettagliato delle giornate.
 

14/04/11

progetto taranto-salento

Il Progetto Taranto-Salento  

 Uno studio approfondito della composizione e delle origini del particolato atmosferico a Taranto e in Salento, allo scopo di quantificare il contributo delle varie sorgenti emissive. Questo l'obiettivo  del Progetto Taranto-Salento, una campagna di monitoraggio della qualità dell'aria condotta tra febbraio e marzo 2009 in aree dove si registrano elevate concentrazioni di particolato fine aerodisperso. Il progetto è frutto della collaborazione di ARPA Puglia con il dipartimento di Chimica dell’Università di Bari, il dipartimento di Fisica e di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università di Lecce, il CNR-ISAC di Lecce, e il contributo del Centro Ricerche ENEL di Brindisi.

L’attività in campo ha individuato 5 siti per le misurazioni: Montalbano-Ostuni, Torchiarolo, Galatina, Taranto-Tamburi e Palagiano, dove sono stati effettuati campionamenti di PM10 e altre analisi, come lo studio della modellistica diffusionale del particolato. La campagna si è basata su un protocollo unico condiviso per il campionamento, inclusa una caratterizzazione meteorologica dei periodi di campionamento.
 
Facendo clic sui titoli seguenti è possibile scaricare il materiale informativo.
 
 
 
 

Progetto Carta della Natura alla scala 1:50.000

immagine articolo
- Terminato
Progetto Carta della Natura alla scala 1:50.000

In collaborazione con il Dipartimento Difesa Natura di ISPRA, il progetto ha visto impegnata ARPA Puglia nella produzione per l'intero territorio regionale di Carta della Natura alla scala 1:50.000, uno strumento conoscitivo disposto dalla Legge Quadro sulle aree protette (L. 394/91, art. 3, comma 3) con lo scopo di determinare lo stato dell’ambiente naturale in Italia, evidenziando i valori naturali e i profili di vulnerabilità territoriale.

Progetto PRIMA

- In corso
Progetto P.R.I.M.A. – Subprogetto "Monitoraggio e Risanamento aree inquinate destinate all'approvvigionamento idro-potabile comune di Nis" (MRAIN - Serbia) (Programma di Sostegno alla Cooperazione Regionale – Accordo di Programma Quadro Balcani - Linea 2.3)
L’iniziativa prevede la cooperazione tra le Regioni Italiane e le istituzioni Serbe e Bosniache per la realizzazione di indagini e caratterizzazioni ambientali in aree ad elevata criticità e siti inquinati, volte all’elaborazione di master plan per la tutela, la salvaguardia ed il miglioramento quali-quantitativo delle risorse naturali.

Progetto C.I.S.M.

- Terminato
Progetto C.I.S.M. (PIC INTERREG III A ITALIA – ALBANIA Asse II - Mis. 2.1 - Az. 1)
Obiettivo principale del Progetto è stato quello della “progettazione” di un Centro Internazionale di Scienze del Mare (C.I.S.M.) in territorio albanese, sulla base della organizzazione funzionale dei migliori Centri di Ricerca mediterranei ma contestualizzandolo nella realtà albanese.

Progetto Eco-Governance

- Terminato
Progetto Eco-Governance (INTERREG-CARDS-PHARE 2004-2006)
Il progetto INTERREG Eco-governance (Fondamenti ecologici per la Governance dello spazio costiero Adriatico: Ecologia, Monitoraggio e Gestione degli Ecosistemi Acquatici di Transizione) ha coinvolto gran parte delle Agenzie Regionali per l’Ambiente “Adriatiche”, oltre a Università, C.N.R. ed altre Istituzioni scientifiche. L‘Università del Salento – DISTEBA ha avuto il ruolo di Leader Partner di progetto.

progetto scutari

- In corso
Progetto di riqualificazione ambientale del bacino di Scutari (Albania) (PROGRAMMA DI SOSTEGNO ALLA COOPERAZIONE REGIONALE – ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO MEDITERRANEO E BALCANI. LINEA 2.3)
Gli obbiettivi generali del progetto sono quelli di migliorare le condizioni ambientali e socio economiche delle popolazioni residenti nell’area del bacino idrografico di Scutari e migliorare le competenze delle Regioni Italiane nel quadro della cooperazione decentrata.

SCORIE DEFINITIVO

- Terminato
Progetto S.CO.R.I.A. - Attivazione di uno spazio comune italo-albanese per la definizione di strumenti conoscitivi, operativi e metodologici sul fenomeno dei rifiuti, ianche in relazione ai traffici illeciti transfrontalieri (P.I.C. Interreg III A ITALIA-ALBANIA ASSE II – Misura 2.1 – Azione 4 2007)
 Il progetto SCORIA si è articolato in tre fasi:
  1. analisi globale del fenomeno dei traffici di rifiuti, inquadrati in una prospettiva integrata (tecnica, giuridica, tecnologica ed operativa);
  2. attività formative destinate alle unità di ARPA e della Guardia di Finanza; 
  3. attività sul campo per operazioni di controllo e repressione di illeciti presso i transiti portuali.

News 03/06/2008

immagine articolo
03/06/2008 - In corso
APAT DISTRIBUISCE ALLE AGENZIE SOFTWARE ARPA PUGLIA

Nell’ultima riunione del tavolo tecnico interagenziale sui campi elettromagnetici, svoltasi a Roma presso la sede di APAT il 28 u.s. è stato distribuito da APAT (...)