Rapporto del SNPA 2017 sul consumo di suolo in Italia

Lunedì 26 Giugno alle ore 10, presso la Sala del Mappamondo a Montecitorio, si è svolta la presentazione del Rapporto del SNPA, edizione 2017, sul consumo di suolo in Italia.
Dopo il saluto introduttivo del Direttore del Dipartimento per il Servizio Geologico d'Italia, Claudio Campobasso, sono intervenuti Laura Puppato (Commissione Ambiente Senato), Mario Catania (Presidente Commissione inchiesta contraffazione Camera) e Massimo De Rosa (Commissione Ambiente Camera).
E' seguita la presentazione del Rapporto a cura di ISPRA che per questa edizione ha scelto di essere affiancata da ARPA Piemonte, ARPA Emilia Romagna, ARPA Puglia e ARPA Veneto.
A fronte della cogenza nazionale della tematica, il disegno di legge “Contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato”, approvato dalla Camera dei Deputati è attualmente fermo al Senato. Durante la presentazione è stato affermato, sia da parte del mondo istituzionale che da parte del mondo accademico, l’alto valore del Rapporto prodotto dal SNPA quale documento di supporto alle decisioni.
 
Sintesi dati sulla Puglia
Da novembre 2015 a maggio 2016, nonostante la crisi economica, la Puglia  ha consumato 414 ettari di territorio, essenzialmente, 1 m2 ogni 5 secondi, come se in pochi mesi si fossero costruite 16.560 villette. Ogni pugliese dunque oggi dispone di quasi 400 m2 di suolo consumato, per lo più presente nei comuni adiacenti alla costa.
A fornire le stime del fenomeno è l’ISPRA nel rapporto sul consumo di suolo del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), una raccolta di dati aggiornati, prodotti con un dettaglio a scala nazionale, regionale e comunale, grazie all’impegno del SNPA, che vede ISPRA insieme alle Agenzie per la protezione dell’ambiente delle Regioni e delle Province Autonome, in un lavoro congiunto di monitoraggio.
In Puglia la percentuale di consumo di suolo aggiornata al 2016 è pari a circa l’8%, leggermente superiore alla media nazionale che si attesta al 7,6% e al secondo posto fra le regioni del Sud Italia, dopo la Campania. Fra il 2015 e il 2016 si sono persi 414 ettari.
La percentuale maggiore di suolo consumato interessa i comuni di Bari e Modugno con oltre il 40% in totale e con tassi di incremento annuale che si ritengono elevati(+8,6% e +3,8%, rispettivamente).Il Salento presenta numerosi comuni con suolo consumato al 20% rispetto ai relativi territori, fra i quali, i più rinomati dal punto di vista turistico, sono Castro (27%), Porto Cesareo (22%) e Gallipoli (20%). Il consumo di suolo zero o prossimo a zero (< 0,1 %) è stato raggiunto da 45 comuni pugliesi su 258 totali, per lo più poco abitati e nessuno facente parte delle province di Bari, BAT e Brindisi.
Il Rapporto è disponibile sul sito web dell’ISPRA (www.isprambiente.gov.it)

05/07/17